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Nuova tassa di 2 centesimi di euro su tutti gli SMS inviati

Pubblicato su da ustorio

Come tutti sappiamo, il periodo storico che stiamo attraversando non è certamente uno dei più rosei dal punto di vista economico e, ormai da qualche tempo stiamo assistendo nella nostra penisola all'approvazione da parte del nuovo governo di una serie di decreti legge volti a cercare di risanare le casse dello stato. Purtroppo, a fare le spese di queste riforme sono proprio i cittadini che per far fronte alla crisi si vedono spesso costretti a doverversare allo stato i propri soldi sottoforma di tasse.

Dimostrazione lampante di questa situazione sono i continui aumenti dell'accise sul carburante che stanno portando il costo della benzina e del gasolio a livelli mai visti. Sembra tuttavia che i sacrifici effettuati dagli italiani in questo senso non bastino ancora. Ecco quindi spuntare in queste ore la possibilità che nelle prossime settimane vengaintrodotta una ulteriore tassa; questa volta sugli SMS che ogni giorno inviamo dal nostro telefonino.

In base alla bozza il decreto in elaborazione sarebbe stato pensato per finanziare la riforma della Protezione Civile il cui coordinamento potrebbe, nei prossimi giorni, essere delegata al ministro dell'Interno. Il fondo necessario alla stessa Protezione Civile per far fronte alle calamità naturali verrebbe a questo punto alimentato attingendo dalle accise sui carburanti con un ulteriore aumento di 5 centesimi al litro per le accise regionali e 5 centesimi al litro per quelle statali oltre che, come detto, dalla tassazione degli SMS inviati giornalmente dagli utenti degli operatori italiani che potrebbe toccare la misura massima di 2 centesimi al messaggio.

Questo il testo che esplica il passaggio della manovra "in alternativa all'aumento dell'aliquota di accisa ovvero in combinazione con lo stesso, il fondo di cui all'articolo 28 della legge n. 196 del 2009 è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l'invio di brevi messaggi di testo (sms ) mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche".

Nel momento in cui, allineandosi alle tariffe europee, gli operatori concluderanno le pratiche di diminuzione dei costi degli SMS inviati in roaming dall'estero, per molti italiani sarà più conveniente collegarsi alla rete dei paesi confinanti per risparmiare qualche centesimo sull'invio dei propri messaggi.