Italia-programmi è stato messo offline per ordine della procura di Milano, che da tempo indaga sul caso. La nota di colore che caratterizza la vicenda riguarda il Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano: anche la più alta carica italiana, infatti, sarebbe una delle vittime del sito.
Italia-programmi.net, infatti, attirava utenti con la scusa del download di
software gratuito: solo in seguito arrivavano le richieste di pagamento. Sono decine di migliaia gli utenti che si sono resi conto di aver sottoscritto un abbonamento-trappola.
La storia di Italia-programmi è però decisamente articolata: il sito deve le sue origini a easy download, sito internet che in passato aveva già truffato migliaia di utenti,
convincendo a sottoscrivere un abbonamento per il download di software gratuito. Il sistema, una volta smascherato, si è evoluto ed è passato all'invio di mail e lettere di diffida, in cui si
invitavano gli utenti a pagare.
A quanto pare, inviare una lettera di pagamento a Giorgio Napolitano, non è stata
proprio la mossa più sagace e intelligente: ecco allora arrivare il blocco da parte della Procura di Milano.
L'azione arriva, senza ombra di dubbio, in ritardo: la truffa è stata identficata da tempo, ed era già stata sanzionata con una multa da 1,5 milioni, diramata
dall'antitrust ad inizio anno. Non è stata però mai portata avanti, fino ad oggi, alcuna azione che permettesse al servizio di interrompersi.
La vicenda, che per ora vede il dominio bloccato, è ben lontana dalla sua risoluzione: al momento le persone che stanno dietro a italia-programmi.net (gli stessi di easy download), sono ancora
a piede libero e molte delle lettere che richiedono pagamento sono ancora in giro.
Insomma, italia-programmi.net potrebbe presto risorgere dalle ceneri, con un
nuovo nome e magari anche con nuove modalità di truffa. E magari questa volta potrebbero non scrivere direttamente al presidente della Repubblica.