Negli Usa c’è l’”usato” dell’elettrodomestico
Gli apparecchi vengono rigenerati dal produttore e immessi di nuovo sul mercato a prezzi vantaggiosi
Negli Stati Uniti è già da tempo una realtà, soprattutto per i prodotti consumer electronics, ma ormai anche per gli elettrodomestici: i produttori si sono buttati sul mercato dell’usato, sistema diffuso fino a oggi solo nel mondo dell’automobile. In pratica i prodotti con alcuni anni di vita, come descritto in un articolo pubblicato stamane sul sito de “La Repubblica”, vengono riportati in fabbrica, messi a regime, e riproposti sul mercato a prezzi scontati e dotati di garanzia. Questo nuovo business, si accenna nell’articolo, vale oggi nel Paese circa 100 miliardi di dollari l’anno. Evidenti i vantaggi che tale pratica porta all’ambiente, grazie a una minore ricorso alla rottamazione, e ai clienti finali, grazie agli sconti accordati.
Un esempio da seguire; anzichè sprecare le nostre limitate risorse per produrre oggetti che con molte probabilità resteranno invenduti, utilizzarne solamente lo stretto necessario per rendere nuovamente fruibili quelli già prodotti.
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