GSM, l'alba dei cellulari zombie
Un esperto di sicurezza tedesco mette ancora una volta in guardia utenti e carrier telefonici: lo storico network GSM è un colabrodo, e basta poco per prendere il controllo di migliaia di cellulari in un sol colpo
Karsten Nohl lancia ancora una
volta l'allarme sull'inaffidabilità
e la pericolosità del GSM, il network di comunicazione cellulare di prima generazione ancora ampiamente usato nel mondo come sistema di "backup" nel caso in cui le reti più avanzate (EDGE, UMTS
ecc.) non fossero raggiungibili dal terminale dell'utente.
Nel ruolo di responsabile della società di consulenza tedesca Security Research Labs, Nohl ha ora scovato una nuova
vulnerabilità all'interno della tecnologia GSM, una falla che potrebbe permettere a
cyber-criminali e malintenzionati di prendere il
controllo degli smartphone e portare a compimento ogni genere di azione
nefasta. A perderci sarebbe naturalmente sempre e comunque l'utente.
Miliardi di terminali esistenti al mondo sono vulnerabili alla falla, dice Nohl, perché il problema risiede nel software di comunicazione usato
dall'infrastruttura cellulare gestita dai carrier telefonici: prendere il controllo di un terminale permette all'attaccante di registrare chiamate vocali e messaggi SMS, attivare chiamate verso
numeri "premium" dal costo esorbitante e altro ancora. Il principale problema della (nuova) falla è poi la sua capacità di fare un gran numero di danni in un tempo alquanto breve: Nohl sostiene
che sarebbe possibile attaccare e "sequestrare" centinaia di migliaia di terminali in poco tempo.
Il problema è
globale, interessa svariati paesi e operatori
in tutto il mondo - Nohl e colleghi ne hanno testati 32 in 11 diverse nazioni - ma potrebbe essere risolto con relativa facilità se i carrier si decidessero ad aggiornare il proprio software di
gestione delle infrastrutture di comunicazione.
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