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1/1/2011 inizia l'era del Wi-Fi libero: sveglia Italia!

Pubblicato su da ronin

                               Un giorno, forse, faremo una rivoluzione

Che non vuol dire dar fuoco ai cassonetti, ma utilizzarli per la raccolta differenziata (e così riciclare tutto, questo sarebbe davvero rivoluzionario).

Un giorno, spero, scopriremo che sempre più spesso il lavoro bisogna crearselo, non cercarlo, perché non c'è quasi più niente da trovare in giro, se non le nostre idee e la nostra passione, se ancora ne abbiamo un pò.

                           (e " se non hai sogni,come fai a realizzarli?")

Un giorno, presto, capiremo che è arrivata l'ora di usare Internet per quello che  davvero è: non " un paio di calzini", come mi ha detto un grande giornalista che non ha capito nulla, ma il più potente strumento a disposizione di ciascuno di noi per cambiare il modo.

                                                     Oggi, nel 2011,

                                 non abbiami alibi se non ci proviamo.

Possiamo svelare le bugie dei governi (lo hanno già fatto).

Fare un partito di cittadini uniti dalla voglia di innovazione (è già successo).

Possiamo unire i cervelli in fuga e farli lavorare assieme da posti lontani (stà capitando).

O anche solo lanciare una startup. o un senplice sito.

Creare del valore mettere in moto intelligenza e servizi,.

Fare ciascuna di queste azioni è molto di più di comportarsi bene: è impegnarsi.

Ma sapendo che comunque vada non sarà vano. Può sembrare una piccola cosa, ma c'è un dio nelle piccole cose.

                                              Come mettersi in rete.

                              Liberare una piazza con una antenna wi.fi.

                            Noi iniziamo da una grande piazza di Milano,

                                              accanto ai nostri uffici.

Quella intitolata a Luigi Cadorna, il generalissimo infausto della prima guerra mondiale.

Andateci fra qualche giorno.

Collegatevi col telefonino, il tablet o il pc.

                             Navigate dove vi pare. Ricominciate a sognare.

                                   E se vlete da allora chiamatela piazza Wired

Ma, soprattutto, fatelo anche voi, se potete: adottate una piazza, liberate una strada, diventate un hotspot.

                                Siamo una rete e più grande sarà la Rete

                                                più forti saremo noi.

                                   Un giorno forse farete la rivoluzione.

                                                Lo so che la farete.

                                   Perché dopo Caporetto viene sempre

                                                     Vittorio Veneto.

 

(Wired, editoriale di Riccardo Luna)