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SVEGLIA ANCONA!!!!! seconda parte

Pubblicato su da ustorio

Ancona: Ma quale riciclo? Mentono sapendo di mentire, vogliono discarica e CDR: ecco le prove

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1) Le relazioni di Conero Ambiente alla Giunta comunale
Ecco il sunto delle relazioni di Conero Ambiente fornite alla Giunta per favorire le decisioni riguardo l'impianto di trattamento dei rifiuti.

La prima è di ottobre 2010 e riguarda la localizzazione dell'impianto.


Tutti i ragionamenti partono dal fatto che l'impianto produrrà CDR (combustibile da rifiuto) da piazzare (pagando) in discarica (Maiolati, Corinaldo e Filottrano) o ad inceneritori (sempre pagando) fuori regione. Si dice anche che i rifiuti da smaltire (pagando) saranno il 67% di tutti quelli che entreranno nell'impianto.
Quindi, si fanno due ipotesi: la prima è che tutti i rifiuti da smaltire andranno in discarica, mentre la seconda è che di quel 67% il 42% vada in discarica e il 25% ad inceneritori. Di qui anche la scelta della Baraccola perchè vicina al casello dell'autostrada "ipotizzando di utilizzare impianti (inceneritori) che comportino l'impiego dell'autostrada A14 con direzione nord" (forse quelli della Hera??).
La conclusione è favorevole all'area della Baraccola.

La seconda è del corrente mese di gennaio e riguarda cosa deve fare l'impianto.


Innanzitutto si dice che "rifiuti zero" è una chimera, perchè comunque qualcosa dovrà andare in discarica "seppur in quantità ridottissime" (ndr: ma come, ci avete basato tutto il ragionamento sulla localizzazione...). Quindi la forma di smaltimento "è indubbiamente quella della discarica che peraltro il Consorzio ha sempre sostenuto".L'Unione Europea ha introdotto "l'obbligo di trattare tutti i rifiuti preliminarmente al conferimento in discarica", quindi l'impianto di trattamento farà principalmente la "stabilizzazione" dei rifiuti indifferenziati "con un processo tecnologico meccanico/biologico in biotunnel con produzione di CDR". Solo questo impianto di "stabilizzazione" costava dai 13/14 milioni di euro nel 2004. (ndr: faccio osservare che l'Unione Europea non obbliga a "stabilizzare" i rifiuti ma dice che se li vuoi buttare in discarica non puoi metterceli così come li trovi, ma li devi "trattare" per minimizzare l'inquinamento. Però se decidi di riciclarli, non devi  stabilizzare un bel nulla).
Quindi 13/14 milioni per "impacchettare" la "ridottissima quantità" da mandare in discarica, pagando lo smaltimento.
L'impianto per valorizzare i rifiuti provenienti dalla differenziata, invece, dicono che costa 4/6 milioni di euro, ma è un'altra cosa.

Poi si parla di Vedelago per analizzare l'impianto di riciclo.


Scrivono: "da quello che si è potuto vedere durante la visita le operazioni di selezione e valorizzazione riguardano solo la plastica".
E poi: "la linea di valorizzazione si basa sulla selezione manuale, che se ha il vantaggio di maggiore impiego di manodopera (quindi maggiore occupazione) per contro è caratterizzata da una minore produttività" (peccato che la Poli abbia detto l'esatto contrario, cioè che le macchine non riescono ad essere efficienti come l'uomo e che costano troppo).
E ancora: il materiale utilizzato per il riciclo è costituito da scarti industriali "non certo dal residuo secco di provenienza urbana" perchè quello che ci è stato indicato dalla Poli aveva molto materiale plastico ma non abbiamo visto spazzolini da denti, bastoncini igienici per orecchie, carta da forno, ecc., rifiuti tipici del bidone grigio.

Tutti questi elementi "hanno fatto pensare che il rifiuto secco residuo mostratoci debba provenire da un altro impianto di trattamento e non direttamente dalla raccolta".
In sintesi, Conero Ambiente dice che la Poli sta cercando di fregarci e che il suo impianto non ricicla l'indifferenziata ma altre plastiche. Queste certezze si basano su "da quello che si è potuto vedere" e il fatto che mancassero spazzolini da denti e cotton-fioc "hanno fatto pensare" a un imbroglio.
Evidentemente, Sindaco, Assessore, Giunta e maggioranza hanno condiviso il giudizio e ritenuto le relazioni valide ed attendibili.

A questo punto, ho cercato l'indirizzo dell'impianto di Tergu (SS) realizzato dalla Provincia di Sassari con la consulenza della Sig.ra Poli di Vedelago, e ho parlato con il Direttore per fargli qualche domanda.

2) Intervista al Direttore dell'impianto di trattamento e selezione rifiuti di Tergu (SS)

Domanda: è vero che l'impianto è stato finanziato dall'Unione Europea?
Risposta: sì, sono stati utilizzati i fondi POR

D: come funziona l'impianto? Quali rifiuti entrano e cosa ne esce?
R: attualmente abbiamo solo una linea, quella di valorizzazione della raccolta differenziata, che dà lavoro a 30 dipendenti con un turno di lavorazione. Visto il lavoro che c'è, stiamo per mettere anche un secondo turno, così gli occupati saliranno a 50. Attualmente trattiamo la differenziata, ma stiamo per realizzare la seconda linea dell'impianto, quella che prevederà l'installazione dell'estrusore, cioè del macchinario che ricicla l'indifferenziata e la fa diventare materiale per l'edilizia e l'industria locale.

D: da quando avete avviato la collaborazione con il Centro Riciclo Vedelago, a che livello di differenziata siete arrivati?
R: all'80%, soprattutto grazie al nostro impegno e alle varie iniziative adottate. La vicina Sassari invece è al 30%.

D: ma allora, scusi, se l'indifferenziata è così poca, che convenienza avete a realizzare l'estrusore? Non è che vi costa più di quello che poi produrrete? Oppure volete riciclare l'indifferenziata di Sassari?
R: no, no, l'estrusore ci servirebbe anche adesso! Con la linea che abbiamo che valorizza la raccolta già differenziata, ovviamente ci sono gli scarti, cioè gli errori che i cittadini fanno mettendo nella differenziata rifiuti che non vi andrebbero.
E questi errori per il nostro impianto sono un costo, perchè dobbiamo smaltirli in discarica. Con l'estrusore li ricicleremo e avremo ulteriori utili. Noi non vogliamo portare in discarica più nulla.

D: l'impianto è attualmente in utile?
R: sì

D: in quanto tempo lo avete realizzato?
R: i lavori sono stati completati in 9 mesi

D: con quali modalità è stato individuato il progetto?
R: con un bando di gara ad evidenza pubblica, che è stato vinto dalla Poli.

D: quindi si ritiene soddisfatto della scelta effettuata? Lo consiglierebbe anche al nostro Comune?
R: certamente! Ma, guardi che tempo fa
MI HANNO GIA' TELEFONATO MESI FA DAL COMUNE DI ANCONA (O FORSE ERA UN TECNICO DEL CONSORZIO) PER PRENDERE INFORMAZIONI SUL NOSTRO IMPIANTO......




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