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soylent green: ipotesi di un futuro prossimo

Pubblicato su da ronin

2022: i sopravvissuti (titolo originale: Soylent Green)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

2022: i sopravvissuti è un film di fantascienza del 1973, tratto dal romanzo distopico di Harry Harrison Largo! Largo! del 1966 ed ispirato ad una ricerca fatta dal Massachusetts Institute of Technology su richiesta del Club di Roma (fondato quattro anni prima dall'italiano e piemontese Aurelio Peccei, assieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali), i risultati della quale furono pubblicati nel libro Rapporto sui limiti dello sviluppo (The Limits to Growth, 1972)[1] che costituì il primo studio scientifico[2] a documentare l'insorgere della questione ambientale in termini globali.

È l'ultimo film in cui recita Edward G. Robinson, che morì di cancro nel gennaio del 1973.

Trama

 

« Nell'ipotesi che l'attuale linea di sviluppo continui inalterata nei cinque settori fondamentali (popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di alimenti, consumo delle risorse naturali) l'umanità è destinata a raggiungere i limiti naturali dello sviluppo entro i prossimi cento anni. Donella Meadows[3] . Fondazione Rockefeller»

   

Anno 2022: la Terra è devastata dall'inquinamento e dalla sovrappopolazione. La natura incontaminata non esiste praticamente più e il clima è stravolto in senso torrido. Le stagioni si sono ridotte ad una perenne estate che dura tutto l'anno, con 32º di temperatura. New York City, dove si svolge la storia, è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico e il consumismo sono tramontati perché gli oggetti che hanno prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi; manca pure la corrente elettrica, per la crisi energetica causata dalla mancanza di petrolio; il cibo e l'acqua sono razionati[4].

La gente più povera vive dentro automobili nei parcheggi e chi non ha neppure l'auto, dorme sulle scale normali e di emergenza delle case, un gradino ognuno. Il prete fa beneficenza alla povera gente mettendo loro a disposizione uno spazio dove dormire per terra in chiesa.
Nei quartieri Ricchezza la situazione è migliore, c'è l'
aria condizionata, i videogiochi in salotto, l'acqua corrente, addirittura calda, l'impianto della televisione a circuito chiuso, un maggiordomo di palazzo. Le donne più giovani e fortunate sono un oggetto in dotazione personale o fanno parte della dotazione dell'appartamento delle persone facoltose. Solo i benestanti, possono permettersi una spesa di cibo normale come un gambo di sedano, qualche mela, un pomodoro e la carne di manzo è più unica che rara, a prezzi inaccessibili alla maggior parte delle persone.

Proprio il cibo è il problema maggiore dell'umanità. Gli alimenti tradizionali sono senza sapore e senza odore e quasi completamente scomparsi. L'unica risorsa rimasta è il Soylent, gallette nutritive di vari colori secondo la composizione: rosso soia, giallo mais, ecc. La pubblicità dice che il plancton è la materia prima del Soylent verde, l'ultimo prodotto della ditta Soylent, destinato a diventare il principale alimento della popolazione con l'inaridirsi della terra.

Robert Thorn è un poliziotto e come ogni buon poliziotto di New York pensa molto al suo lavoro, dato che per sopravvivere, deve fare turni doppi e massacranti, di giorno di repressione e di sera di investigazione. Vive con l'anziano Solomon Roth, un uomo-libro cioè uno specialista nel fare ricerche in biblioteche e archivi, professione necessaria in una società che non può più permettersi tecnologie avanzate come i computer. Sol è abbastanza vecchio da ricordare com'era il mondo prima che l'inquinamento lo devastasse e non fa che raccontarlo a Thorn, ma lui che è più giovane, conosce soltanto il presente e non può capirlo.

Un giorno a Thorn viene assegnato un caso di omicidio importante: la vittima è William R. Simonson, un facoltoso membro del consiglio di amministrazione della Soylent. Durante l'ispezione della scena dell'assassinio, Thorn si preoccupa soprattutto di saccheggiare la dispensa della vittima, come farebbe qualsiasi altra persona affamata, tuttavia Thorn è anche un bravo poliziotto e sospetta subito che non si tratti di una semplice rapina. Ben presto si accorge che qualcuno dell'ufficio del governatore sta facendo pressioni sul suo capo sezione per insabbiare il caso e quando lui rifiuta di chiudere le indagini un sicario, durante un tumulto, tenta di ucciderlo.

Intanto Sol consulta l'Ente Supremo per interpretare due libri trovati da Thorn a casa della vittima: si tratta di un rapporto riservato della Soylent, un'indagine oceanografica dal 2015 al 2019, che parla dell'esaurimento delle riserve mondiali di plancton[5] e pone in dubbio la composizione del Soylent verde.

Sconvolto dalla rivelazione Sol decide di recarsi al Tempio. Allo scopo di alleviare il problema della sovrappopolazione il governo ha da tempo legalizzato il suicidio assistito. A questo scopo sono stati creati i Templi, luoghi dove la gente può recarsi a suicidarsi in un modo e in un ambiente confortevole, davanti ad uno schermo panoramico che proietta immagini di bellezze naturali ormai passate.

Thorn raggiunge Sol al Tempio, ma è troppo tardi per opporsi al suicidio del suo collaboratore, che ormai ha bevuto una sostanza che provoca paralisi progressiva e morte nel giro di 20 minuti. Però prima di morire Solomon lo informa della sua scoperta e gli chiede di trovare le prove della truffa della Soylent. Ormai i funerali sono stati aboliti da tempo e il corpo di Sol viene caricato insieme a tutti gli altri in appositi camion che li trasportano in impianti di smaltimento dei rifiuti fuori città.

Thorn si nasconde su un camion che entra in un impianto di riciclaggio dei rifiuti e durante l'ispezione fa una atroce scoperta: all'arrivo i corpi dei suicidi finiscono su un nastro trasportatore che li immette in una cisterna di colliquazione e dopo vari trattamenti, da un altro nastro trasportatore escono gallette di Soylent verde.

Dopo una precipitosa fuga e un inseguimento da parte dei sicari della Soylent, il poliziotto riuscirà a rivelare al mondo la verità: l'ultima risorsa umana, il Soylent è fatto con i morti. Ma anche la rivelazione avviene in modo oscuro, lasciando allo spettatore il fosco presagio che tutto sia stato inutile: ferito, il poliziotto viene trasportato fuori dalla chiesa dove aveva tentato di trovare rifugio, e dalla barella urla come un ossesso, rivolgendosi alla folla dei senza dimora che lo circonda senza capire, la frase finale del film, che si chiude su un piano sequenza congelato sull'ultimo fotogramma mentre eccheggia il grido disperato come un monito del regista all'umanita: "dovete fermarli prima che sia troppo tardi! dovete fermarli prima che sia troppo tardi!"